Coraggio, partecipazione e formazione i nuovi standard sostenibili aziendali

Coraggio partecipazione e formazione i nuovi standard sostenibili aziendali

Gabriele Gabrielli parla del nuovo modo di fare azienda e svela le caratteristiche principali per una transizione sostenibile adatta alle PMI

  Coraggio partecipazione e formazione i nuovi standard sostenibili aziendali“Oggi non basta più la performance. Occorre tenere ben presente il rispetto delle persone”. Questo è uno dei messaggi chiave trasmesso da Gabriele Gabrielli, Consigliere Delegato di PML e ideatore di Sostenabitaly, durante il primo webinar sulla gestione delle persone in modo sostenibile. “È tempo che tutti siano informati e aggiornati su come gestire al meglio le persone all’interno di un’attività lavorativa - ha continuato l’executive coach, consulente, formatore e docente di Organizzazione e gestione delle risorse umane all'Università LUISS Guido Carli - Perché ad oggi possiamo dire conclusa l’epoca in cui il profitto economico era l’unico indicatore. Ora dobbiamo tenere conto anche del profitto sociale”.  La sostenibilità avanza inesorabilmente: sono più di 1500 le società Benefit in Italia. Ma il rischio è dietro l’angolo e Gabrielli lo ha sottolineato molto bene: “Il rischio è che i criteri ESG siano nettamente sbilanciati sull’ambiente e gli interventi in favore della sostenibilità non tocchino davvero il cuore delle organizzazioni e delle imprese”. Come fare, quindi? Dobbiamo accrescere la consapevolezza che la prima sostenibilità sociale è quella che i manager riescono a costruire dentro l’impresa stessa con pratiche attente a coltivare benessere. Non un benessere qualunque, ma un benessere integrale, fisico e sociale. È tempo di far maturare una nuova sensibilità, aggiornata, verso una gestione sana delle persone nei contesti organizzativi.  Aziende ed organizzazioni sostenibili sono quelle che riconoscono il lavoro dei propri dipendenti e colleghi, adottano politiche di ricompensa, attente all’equità e politiche che riescano a coinvolgere tutti gli stakeholder. Questo è un aspetto decisivo per una gestione sostenibile delle persone: tener conto di tutti coloro che creano valore condiviso. La partecipazione è un valore fondativo della sostenibilità. “Bisogna avere il coraggio di uscire dall’angolo e incuriosire chi abbiamo vicino, come il nostro capo”: questa la provocazione vincente e sfidante di Gabrielli. Nelle aziende serve socializzare, condividere riflessioni, esperienze, vissuti. Ora il posto fisso vale molto meno del benessere. “Se vogliamo davvero attrarre talenti, dobbiamo accogliere questa prospettiva tipica delle nuove generazioni”. L’obiettivo del corso è proprio quello di mettere in relazione utenti e relatori, per approfondire tematiche particolarmente significative legate alla gestione delle persone in modo sostenibile. Il corso è composto da 14 incontri video, che saranno articolati attorno a tre grandi aree: la condivisione del contesto (la sostenibilità è un concetto molto citato, ma ancora poco praticato in questa epoca); la percezione di un rischio (la parola sostenibilità può perdere senso ed essere banalizzata); la proposta di una serie di questioni che verranno affrontate in modo dialogico tra utenti e relatori. Con Gabrielli interverranno altri relatori molto competenti e preparati, tra cui Luca Alici, Antonio Pelosi e Alessia Sammarra.  Questo e molti altri gli obiettivi del corso proposto da Sostenabitaly, rivolto manager, responsabili HR di piccole e medie imprese, liberi professionisti e imprenditori.
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